NN NoName

GreenBox, via Sant’Anselmo 25, Torino
Sabato 12 maggio, ore 21,30

nn noname

Progetto NN NoName | P-Ars Andrea Roccioletti Studio
NAUFRAGIO DI UNA COMPAGNIA DI NAVIGAZIONE TEATRALE

Ingresso gratuito.
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L’idea di partenza per il Progetto NN NoName nasce in treno, durante un viaggio senza meta, sotto ad una fitta nevicata. La quiete del paesaggio bianco, l’aria immobile e pura per il freddo, la presenza fugace ma fortissima di pochi elementi quali case e alberi, appena abbozzati nell’ombra di ciò che era sfuggito alla coltre di neve, hanno suscitato il pensiero che fosse possibile realizzare, anche nel mondo reale e non solo in Rete, identità senza nome, vere e presenti nell’essere corpo e gesto, ma capaci come nella Rete di non possedere un’identità legata a volto, età, genere e storia. Un tentativo di assomigliare a quell’indefinito/infinito che, proprio perchè non cristallizzato in una sola forma identitaria, abbraccia tutto il tempo esistente.

La sperimentazione si è poi evoluta con l’analisi di fenomeni, prevalentemente di Rete ma non solo, come Luther Blisset oppure Wu-Ming, collettivi di artisti che rinunciano al proprio nome di battesimo a favore di un sistema di valori diverso che mette da parte l’individualismo per condividere i contenuti liberamente.

NN NoName è una sperimentazione, se si vuole, estrema, per cui la risultante finale sarà molto più vicina all’atto performativo che alla rappresentazione teatrale vera e propria. Infatti gli attori e gli artisti coinvolti non soltanto non riveleranno i loro nomi, e non saranno riconoscibili durante la rappresentazione al pubblico, ma anche durante le prove e il make-off dello spettacolo non potranno associare l’uno all’altro un nome e un volto. La performance sarà condivisa in Rete, riproducibile e modificabile a piacimento da videomakers e performers.

Altra linea fondamentale del progetto NN NoName è il tentativo di dissociare completamente il contenuto del testo e il suo valore dal richiamo personale che l’individuo-attore/attrice ha con il suo pubblico. Non citare chi effettivamente è sulla scena e non renderlo riconoscibile non vuole mortificare il gesto attoriale e la personalità dell’individuo, ma permettergli di sperimentare l’azione pura, con un pubblico senza preconcetti o aspettative legate alla storia e alla personalità propria dell’attore. Impone di essere non ri-conosciuto ma conosciuto in quel momento e in quell’atto.

Rinunciare al proprio nome di battesimo, dare (il) corpo ad una performance teatrale che mette al centro della scena il concetto di identità: concetto che, esplicitamente o meno, è sottostante e fondante a gran parte dei più lodevoli successi e dei peggiori fallimenti della storia della nostra società. E per sperimentarlo e giocarci, quale luogo di espressione artistica migliore del teatro, che continuamente incarna, contratta, veicola identità in scena e fuori dalla scena?

La scelta del testo è stata dettata da alcune esigenze. Era necessario che fosse di nuova drammaturgia; che non ignorasse l'attuale situazione di crisi culturale; che avesse un aggancio con un fatto di cronaca recente; che fosse coerente con i temi scelti dell'identità e della comunicazione mediatica; e che rispondesse comunque ad esigenze di qualità formale. “Naufragio di una Compagnia di Navigazione Teatrale" ha queste caratteristiche peculiari. L'autore ha accettato di restare anonimo, così come il progetto chiedeva a tutti i suoi partecipanti.

Lo spettacolo, nelle sue varie sfaccettature, vuole riproporre al pubblico la centralità del "qui e ora" rispetto alla riproducibilità infinita dell'esperienza, o sedicente tale, degli altri media. Con l'ausilio del mascheramento dei suoi attori, propone inoltre al pubblico, in tutte le sue contraddizioni, il lavoro mentale del passare dalla domanda "Chi lo sta dicendo" a "Che cosa sta dicendo", e infine "Perché". Se nel teatro antico la maschera era il personaggio, oggi la maschera ne rappresenta la sua più piena e controversa assenza.

La sfida che P-Ars propone a chi si occupa della comunicazione dello spettacolo è quella di testare nuove forme di coinvolgimento e destare interesse senza poter fare uso dell’abilità riconosciuta dell’attori/attrice, lavorando solo sul contenuto del testo e della performance. Inoltre, lo spettacolo vuole mettere alla prova il “potevo farlo anch’io/potrei essere io sul palco” che spontaneamente nascerà negli operatori del settore e, secondariamente ma non meno importante, nel pubblico. Ricordando che chi è in platea ha la sua faccia da recitare ogni giorno, mentre sul palco l’assenza del sè può diventare piena e totale come nella proposta NN NoName, eppure assolutamente carica di significato gestuale e testuale.

Uno dei temi centrali in scena è quello del lavoro nel mondo dello spettacolo: i tre personaggi, coinvolti a diversi livelli nello star system, si trovano a dover fare i conti con la necessità di un'apparenza di successo perenne delle loro carriere, e i costi in termini umani che questo comporta. Stritolati dagli ingranaggi della grande macchina dell'intrattenimento, che per esigenze di profitto non rispetta i tempi umani, saranno precipitati ciascuno nel proprio inferno: quello dello scendere a patti tra ciò che ritengono giusto, e ciò che è necessario per raggiungere desideri e bisogni che, a ben vedere, non sono loro, ma gli sono stati iniettati, al pari di un virus, da un sistema che li vuole marionette e mai davvero protagonisti.

La performance teatrale NN NoName sarà il primo esperimento di arte dal vivo Creative Commons: sono invitati allo spettacolo fotografi e i videomakers, che potranno riprendere liberamente l'azione scenica per diffondere il materiale in Rete, modificandolo e rimontandolo a loro piacere. Verrà proposto un apposito spazio sul sito www.p-ars.com per raccogliere tutte le varie rielaborazioni e proporle al pubblico.

P-Ars riconoscerà simbolicamente al pubblico in sala un rimborso spese per la sua presenza alla rappresentazione, quantificato in 3 euro a testa. L’azione simbolica è una provocazione che vuole da un lato sottolineare l’importanza del pubblico, dall’altro contestare la spesa pubblica per spettacoli di semplice valore decorativo.

Consapevoli che l’attuale offerta artistica teatrale non vede protagoniste le nuove leve, e non è coraggiosa nè sperimentatrice di vie innovative per gli artisti e per il pubblico; e che il pubblico deve iniziare a pretendere di conoscere nel dettaglio come vengono spesi i soldi pubblici per la cultura; NN NoName vuole essere anche una riflessione sulla centralità del pubblico, sul valore del suo tempo e del suo denaro. Noi non vogliamo convincere il funzionario di turno della validità del nostro progetto, bensì direttamente il pubblico, che è il nostro vero interlocutore e al quale riconosciamo il potere di decidere se finanziare o meno il nostro progetto.


I posti per assistere allo spettacolo sono limitati. E’ necessario prenotare alla mail specificata.


P-Ars Andrea Roccioletti Studio
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Si ringraziano per il sostegno:
Carlo Roccioletti, Marco Pozzi, Anton Mehr, Claudia Barell, Vito Ferro, Cristina Teodorelli, Sonia Migliano, Mauro Bruno.

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