illusioni e ricordi

Domenica 17 Luglio – ore 10-23
Castello del Valentino, viale Mattioli 39, Torino

L’ILLUSIONE VIAGGIA IN TRANVAI


Il terzo e ultimo appuntamento di “Illusioni a Corte” – la rassegna organizzata da Green Box nelle corti storiche di San Salvario – è dedicato al TRAM e al VIAGGIO sui binari dei ricordi.

L’evoluzione del trasporto pubblico - dalle vetture tranviarie trainate da cavalli alla moderna metropolitana - è narrata attraverso voci, suoni e immagini. Lungo tutto il perimetro della corte del Castello del Valentino sono esposte, in collaborazione con Gtt, le prime LASTRE FOTOGRAFICHE, STAMPE e FOTOGRAFIE che raccontano lo sviluppo del mezzo e i cambiamenti della società.
In mezzo alla corte un’INSTALLAZIONE – realizzata in collaborazione con l’associazione 15Febbraio e Niccolò Bosio - riproduce la vita a bordo di un tram. Mancorrenti per chi attende in piedi e quattro seggiole, allestite con cuffie e impianto audio, per ascoltare i dialoghi, le voci e le storie dei passeggeri del tram, per muoversi, idealmente, attraverso lo spazio e il tempo di un viaggio immaginario alla ricerca di vite che possono incrociarsi ogni giorno, oppure mai, senza rotaie e senza biglietto.
Alla mostra e all’installazione si affianca la proiezione di inediti FILMATI STORICI Gtt e, alle 21, in collaborazione con Piemonte Movie e l’Associazione Museo Nazionale del Cinema, la proiezione de “L’illusione viaggia in tranvai” di Luis Buñuel. 

A corollario delle iniziative, alle 18,30 è in programma “AVRUPALILAR”, concerto/reading tratto dall’omonimo libro di Marco Magnone (Avrupalilar, Pangramma Libri, Torino 2010), con Federico Zola (voce, chitarra, ukulele e sax) e Giorgio Boffa (contrabbasso). 

Avrupalilar è un diario di viaggio, dall’Italia alla Turchia continentale, via Istanbul, e ritorno. Un diario fatto di riflessioni, derive e sorprese. Dove trovano posto addii, aeroporti, arrivederci, arrivi, birre, i Byrds, camerieri, cani che parlano, carretti, cavalieri Jedi, cecchini, centauri, cicogne, i fratelli Coen, Leonard Cohen, confessioni, cowboy, dervisci, deviazioni, Dylan, Clint Eastwood, fiori, guerre di gatti, uno Hyundai, l’Imodium, indiani, kalashnikov, nebbie, notti in balcone, pannocchie, partenze, piercing, Qui Quo e Qua, radio, rocce, scuole coraniche, stazioni, stelle, tassisti, trenini, uomini donne e bambini, uova, e tutti noi insomma. Che ci chiediamo cosa significhi Avrupalilar.
Marco Magnone

APERITIVO alle 19, nella Sala delle Colonne del Castello del Valentino, presentato da ENDRA ArteèCiboèArte, “l’Ultima Tentazione di Esaù”, PERFORMANCE-EVENTO D’ARTE E CIBO con degustazione gastronomica di alcune delle migliori produzioni alimentari reperibili sul territorio torinese, sapientemente elaborate, rappresentate e servite dai gastro-artisti di Endra, in cui il cibo prenderà il posto di un racconto, di una musica, di un film, di un quadro o di una poesia andando a solleticare ricordi lontani, ma anche vicinissimi, associandoli ad un’emozione personale.
Si narra che Esaù selvatico e cacciatore rinunciasse alla sua primogenitura scambiandola con una "zuppa rossa" vegetariana cotta dal tranquillo pastore Giacobbe. Vi sono ricette che risalgono alla notte dei tempi, la cui storia ingredienti e preparazione si mescola alle storie del mondo, le più lontane che mente umana possa ricordare, lì dove tutte le storie si perdono una nell'altra e diventano mito,leggenda, archetipo vi è il pozzo prezioso delle nostre radici, che si perdono e ritrovano le une nelle altre all'infinito dandoci il collegamento vero di ciò che siamo, riconducendoci ad un vuoto indistinto ,la terra piena e densa in cui tutto si crea e si trasforma, la terra di nessuno e di tutti che ci appartiene. Lì nascono e si trasformano le ricette di vita che si tramandano da generazioni e generazioni. La memoria olfattiva, gustativa, aromatica sono potentissime, in grado di scatenare emozioni unite ai ricordi più lontani. Ma anche ai ricordi più indescrivibili a parole, quel misto di emozioni, immagini, suoni, profumi che solo l'assaggio di un cibo può racchiudere tutti insieme.
Evento diretto e coreografato da Rosa Cerritelli, gastronoma, coreografa, direttrice artistica, docente e presidente di ENDRA.

Alle 21, in collaborazione con Piemonte Movie, proiezione di “ROCK CONTRO IL NUCLEARE” (Italia, 1983, 25’), presentato da Pier Milanese.

ROCK CONTRO IL NUCLEARE
Regia e sceneggiatura: Steve Della Casa, Claudio Paletto, M. Bonvino, Enrico Verra, E. Temponi, Alfredo Rotella, Mimmo Calopresti
Produzione: Blood Video

Dopo la grande partecipazione degli ultimi Referendum, si ripropone uno dei Cult della produzione cinematografica indipendente torinese: «Festa ad Architettura "Rock contro il nucleare" organizzata il 28 e 29 maggio 1984 da Blood, Lotta continua e Collettivo Politico di Architettura».

A seguire, proiezione de “L’ILLUSIONE VIAGGIA IN TRANVAI” (Messico, 1954, 82’).

LA ILUSIÒN VIAJA EN TRANVÌA
Regia: Luis Bunuel, da un racconto di Mauricio de la Serna

Due giovani tranvieri di Città del Messico, ubriachi dopo una festa, rubano il vecchio tram n. 133, condannato alla rottamazione, e percorrono le vie cittadine provocando situazioni insolite o grottesche.
“Quella che si apre come un’opera realistica diventa, attraverso una costante negazione della normalità, lo specchio di quella realtà seconda (o surrealtà) che svela l’autentica natura delle cose e degli uomini” (A. Bernardi).



Ingresso libero


STORIA DEL TRAM
I primi tram a cavalli fanno la loro comparsa a Torino nel 1871 e collegavano Piazza Castello alla Barriera di Nizza. Tre anni dopo seguono altre due linee che sempre da Piazza Castello collegano le Barriere di Casale e di Piacenza: la rete ha uno sviluppo di 11,6 km.
Negli anni successivi nascono, si fondono, evolvono diverse aziende tranviarie. Nel 1890 la rete si estendeva su 58 km, con una popolazione di appena 220mila abitanti. Nel 1897, per iniziativa del Comune, inizia l’elettrificazione della rete. Nel 1915 la rete ha un’estensione di 68 km. Nel 1928 si completa il riassetto: la rete raggiunge i 144 km. Fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale la rete tranviaria continua ad espandersi, raggiungendo i 192 km nel 1940. Il dopo-guerra vede il progressivo abbandono dei tram a favore degli autobus: un processo lento, ma inesorabile. Nel 1964 lo sviluppo della rete è ancora di 183 Km, nel 1979 si riduce a 136 km e nel 1989 sono solo più 102 i km gestiti.

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